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sabato 23 febbraio 2013

070321_1 - "Free like the Freedom"



L'uomo canticchiava con una voce profonda e leggermente roca.  Barth aveva sentito la sua voce avvicinarsi dalla strada, in una tarda serata di aprile.



Con un passo deciso l'uomo arrivò alla porta del "Barth's Bar", sostò lì davanti per un attimo e poi entrò, attirando la distratta attenzione dei quattro clienti che si trovavano nel locale.

Si guardò intorno, elargendo un debole e forzato sorriso a mo' di saluto e poi si diresse verso il bancone, l'uomo che riconobbe come averlo visto da qualche parte.

"Free like a beer to the bar" sentenziò l'uomo, guardando Barth, deciso.  Barth capì che si trattava di un'ordinazione.

Prese un bicchiere e lo mise sul tavolo, poggiando su di un sottocoppa con la marca "Red Stripe", la birra dei Caraibi, che Barth importava direttamente dalla Jamaica.





Ma l'uomo battè leggermente più volte le dita sul piano del bancone, scuotendo la testa.

"Niente Red Stripe  ?" - chiese Barth - "Preferisce un'altra birra  ?... Sicuro  ?  Ha mai assaggiato la Red Stripe  ?"

L'uomo si avvicinò con la testa, come per fare una confidenza.

"La Red Stripe va benissimo" disse l'uomo.  "quello che non va è il bicchiere.  La dimensione non è quella giusta."

Barth guardò la barba dell'uomo.  Non era la barba di un vecchio bevitore di birra abbandonato dalla vita.  Sembrava appena uscito da un coiffeur:  non un pelo fuori posto, come tagliata da un robot tosaerba.

Barth si voltò verso la parete del bar, rimanendo a guardare l'uomo e indicando con un gesto largo una fila di bicchieri di varie dimensioni.  L'uomo indicò il boccale più grande.

"OK, bene per The Big One" disse Barth.  "Comunque, è una pinta e mezzo !"

-----------

Continua....


Roberto (BobMaX) Angeletti



Link utili:

mercoledì 20 febbraio 2013

" Goog Morning, Barth ! "


Goog Morning, Barth (qui da me sono le 7:54, in questo momento :) ,


Barth:  "La tua storia sta qui di fronte a me, ora.  Si tratta di una storia piena di mistero, di sicuro " !

Robert : "Sono contento che ti piaccia la mia storia, Barth, anche se ne ho pubblicato, finora, solo l'Incipit, e il Finale :) e un breve riassunto.

In ogni caso, spero che tu abbia colto lo spirito del funzionamento di questo tipo di pubblicazione editoriale, che sono in procinto di fare.

L'idea (una delle mie tante idee che non ho avuto il tempo di crescere) ho avuto (ma dubito che sia così "originale") è quello di creare un romanzo OpenSource.

Come sai meglio di me, che cosa è l'OpenSource? È un metodo per la costruzione di software tramite un meccanismo di scambio di informazioni, tecniche, scientifiche e di idee.

In OpenSource, le persone coinvolte si condividono testi ( codice sorgente ) in chiaro, in modo che tutti gli altri possono leggere il contenuto, capire e aiutare loro stessi nel processo di correzione e implementazione delle funzionalità del programma.

OK, quello che voglio dire ( o meglio, ciò che intendiamo tutti noi in tutto il mondo, anche non sapendo nemmeno dell'esistenza degli altri ) con i temini "Racconto OpenSource" ?

Lo stesso significato, come ho detto due frasi sopra, solo che si deve cambiare le parole "programma", "codice sorgente" e "software" con qualcosa di più tradizionale (anche se resta da vedere, se davvero sarà così "tradizionale" ... :)

Vale a dire, leggi il testo di prima, sull'OpenSource, ma sostituisci le parole dette con, invece, "Letteratura", "Romanzo", "dattiloscritto", eccetera. "


Barth : "Mi dispiace di non seguirti molto, ultimamente. Ma sono così impegnato ora ... "

Robert : "Bene !"

Barth : "E ho anche una nuova "morosa", siamo stati insieme solo per un'unico fine-settimana.  Ma spero sempre più spesso, in futuro. Lei vive a San Francisco."

Robert : "Benissimo !  E' importante avere qualcuno con cui condividere la nostra vita. L'umore migliora e cresce bene, prima.  Dopo, cresce anche, ma non è l'unica cosa che cresce ;)    
Io conosco questa sensazione molto bene.  Ma, io sono felice di la mia scelta,  soprattutto su tutto quando guardo gli occhi di mia figlia :)"


Barth : "Ora sto studiando altre competenze, come "neo-geografia". A San Francisco, pare che ci sia un sacco di Neo-Geo."


Robert : "Oh, bene! Molto molto molto bene !  Devi sapere che stai parlando con uno di quelli che ha inventato il concetto di "Nuova Geografia".

... Ci hai creduto ? ;)      Beh, sto imparando a raccontare bene le storie. ;)"

Tuttavia, come ho detto sopra, è incredibile come più di una persona alla stesso tempo in tutto il mondo, senza conoscersi, iniziano a parlare le stesse cose, esprimono gli stessi concetti, inventare lo stesso quasi oggetti identici. Supernatural, per chi ci crede? L'evoluzionismo, per chi crede? Semplici fenomeni del tutto fisico e naturale, per gli scienziati?

Forse tutto o niente di tutto questo.

Ma il fatto è che a volte mi sveglio nel cuore della notte con la netta sensazione che qualcuno sta scrivendo in questo momento, in un altro fuso orario, una cosa che mi riguarda, e lo scoprirò il giorno dopo, leggendo la mia mail.

Tornando alla "nuova geografia", se non si conosce già, vai a possibile leggere questo blog, del mio amico (in realtà, questa volta, anche se non è mai ricorda il mio nome :) Andy Hudson Smith:

http://www.digitalurban.org

Andy, lui è stato veramente il primo ad usare il termine "nuova geografia".

Io ho solo pensato, ma non ho mai messo niente "bianco e bianco ".  

Ed è quello che conta davvero.


Ciao, Barth !

A presto

Robert"


PS: A proposito di lettura, se proprio avete tempo, domani (perché ora,
per ora c'è solo la consueta pagina di benvenuto) inizierà a seguire
questo nuovo mio blog ("un altro? Sei pazzo? E quando si pensa
può avere il tempo di seguire tutti? quando ho solo fare il bagno
porta invece? Nostra figlia è grande. non possiamo permetterci di lasciare il
porta senza chiave ... Grrrrrrrrr "- ha detto mia moglie :)

Tuttavia, il nuovo URL mio blog (creato stanotte) è questa:

http://DronePlanner.blogspot.it

Ho detto tutto :) Ne parliamo.

Ciao


Roberto (BobMaX) Angeletti



Link utili:

Cos'è GeoDrinX ?      http://geodrinx.blogspot.it/2009/04/welcome-to-geodrinx.html


"GeoDrinX_theStory - theMakeOfMusicSoundtrack"


Arieccomi Franz,


eccomi di nuovo sull'argomento della canzone "Mountains beyond Mountains", ovvero di "GeoDrinX_theStory - theSoundtrack"  :)


Dunque, copia e incolla su GoogleTranslate mi da questo:


"
Mi hanno sentito cantare e mi hanno detto di smettere
Chiudere queste cose pretenziose e solo timbrare il cartellino

In questi giorni la mia vita sento che non ha scopo
Ma a tarda notte i sentimenti nuotare fino alla superficie

Perche 'sulla superficie le luci della città brillano
Stanno chiamando a me, vieni a trovare il vostro genere

A volte mi chiedo se il mondo è così piccolo
Che non possiamo mai uscire dalla sprawl

Living in the sprawl, centri commerciali morti salire
Come montagne oltre le montagne
E non c'è fine in vista
Ho bisogno del buio, qualcuno si prega di tagliare le luci

Abbiamo cavalcato le nostre biciclette al parco più vicino
Seduti sotto le altalene e gli baciò nel buio

Si proteggere i miei occhi dalle luci della polizia
Corriamo via, ma non sappiamo perché

Il fiume nero, le luci della città brillano
Stanno urlando contro di noi, "Non abbiamo bisogno del vostro genere"

A volte mi chiedo se il mondo è così piccolo
Che non possiamo mai uscire dalla sprawl

Living in the sprawl, centri commerciali morti salire
Come montagne oltre le montagne
E non c'è fine in vista
Ho bisogno del buio, qualcuno si prega di tagliare le luci

Mi hanno sentito cantare e mi hanno detto di smettere
Chiudere queste cose pretenziose e solo timbrare il cartellino
A volte mi chiedo se il mondo è così piccolo
Potremo mai uscire dalla sprawl?

Living in the sprawl, centri commerciali morti salire
Come montagne oltre le montagne
E non c'è fine in vista
Ho bisogno del buio, qualcuno si prega di tagliare le luci
Ho bisogno del buio, qualcuno si prega di tagliare le luci
"


... aspetta che leggo ...

Caspita, è vero !   Che tristezza ...

Questo sono io mentre leggo le parole e guardo il filmato :

Inserire il Link to GoogleDrive MOV ----------------- <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< ( sta ancora caricando il filmato, intanto continuo a scrivere la eMail )


Però, debbo notare una cosa... strana... diciamo bizzarra e stupefacente:

Se hai letto un po' "GeoDrinX_theStory", che mi sono cominciato, tra l'altro, ad immaginare insieme al compianto caro Alberto Taloni  :(   ( poco dopo il 2007 )...  storia che era ispirata dalla sparizione di Jim Gray ( non so se ti ricordi, quello scomparso da M$oft, che aveva inventato un modo per calcolare un sistema di riferimento globale per database spaziali, chiamato HTM, cioè Hierarchical Triangular Mesh ), ebbene questo JGray, che nel mio racconto si chiama GeoRge Green ( nick name GRGreen ) scappa da una società di Informatica senza scrupoli, che voleva sfruttare per scopi militari una sua invenzione che invece sarebbe potuta servire a tanti scopi civili.

Ebbene, questo GeoRge, prende la sua barca a vela e, semplicemente. sparisce dalla circolazione, iniziando un giro del mondo, tra l'altro disperdendo in mare, dopo averle bruciate, tutte le carte che possono far riferimento alla sua invenzione, che è una speciale vernice che può essere spalmata su qualunque cosa, e che assume l'aspetto, colorato, di un codice simile al QrCode, in cui ogni centimetro quadrato viene letto, tramite una macchina fotografica digitale ed un software ( ovvero quello che oggi è in pratica un iPhone :)   leggeva le coordinate geografiche della posizione dell'oggetto fotografato, con la risoluzione del centimetro, su tutta la terra.

Mbè, tu non leggi nel testo, qualcosa che può ricordare questa storia ?  :)

Vabbè, sono sicuro che domani, con più calma, la vedrai...


Buonanotte, vado a dormire  ( sono le 03:24 :)


Ciao

Roberto (BobMaX) Angeletti


PS: ... a proposito, ha finito di caricare il filmato.  Il link è questo:

https://docs.google.com/file/d/0By5p_WoL_LoFU1Q2SUU5NzBjTXM/edit?usp=sharing

... hai visto che attrezzatura, eh ?  ;)



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martedì 12 febbraio 2013

"GeoDrinX_theStory" - un riassunto del racconto




Antonello,

grazie moltissimo per la tua stupenda immagine ( con dedica :)    .


E' incredibile come somiglia al posto che mi sono immaginato per il mio racconto, che ho pubblicato in parte ( solo il primo e l'ultimo capitolo ) in questo sito web.


Ho immaginato in "GeoDrinX_theStory" che uno dei personaggi ( un certo Robert RedCar ) vive in un faro ( quello posto sulla rupe di Gaeta :).


L'ambientazione che mi hai inviato somiglia molto al posto in cui lavora Robert ( guardiano del faro e del parco regionale urbano ).



Robert è colui che racconta la storia, che apprende attraverso internet, ricostruendo elementi desunti da notizie e da messaggi che si stanno inviando gli altri due personaggi, che si chiamano ( per la cronaca )  GeoRge GreeenGrass e Barth BlueScreen, il primo un transfuga da una società di software, che ha abbandonato per non far usare in maniera "impropria" una sua invenzione, relativa alla geolocalizzazione degli oggetti, e l'altro è il proprietario di una fattoria ed un bar delle Hawaii.


Se ti interessa ( se no fa lo stesso :) , ti racconto brevemente cosa accade nella storia, per sommi capi:


Barth BlueScreen  riceve la visita, nel suo piano bar  ("the Blue Bar"), di uno strano personaggio barbuto ( GeoRge GreenGrass ).  Quest'ultimo comincia a raccontargli, una sera, una strana storia, relativa al suo giro del mondo in barca, di cui questa era una tappa.  George ha inventato uno strano aggeggio, simile ad una targhetta colorata con qualcosa di simile ad un codice a barre ( o meglio ad un QrCode ).



Particolarità di questa "cosa" è che essa cambia di aspetto velocemente quando uno la sposta nello spazio.  GeoRge lascia a Barth una bottiglia, a forma di mappamondo ( da cui il titolo del racconto "GeoDrinX" ), raccomandandosi a Barth di lasciarla nel punto esatto in cui si trovava, sul bancone.  GeoRge scatta una foto digitale alla bottiglia, mentre sta per andarsene.




I due si salutano e Barth rimane a osservare la bottiglia, e non riesce a resistere a prenderla tra le mani, per guardarla meglio.  Poi la rimette a posto, nel punto esatto in cui stava prima.


Il giorno successivo, GeoRge ritorna nel bar, scatta di nuovo una foto e dice a Barth che non ha rispettato i patti: ha sicuramente spostato la bottiglia.  Oppure, deve aver spostato il balcone.  Oppure, c'e' stato un movimento del terreno ( un terremoto ? ) che ha determinato uno spostamento della bottiglia, anche se minimo.


Barth assicura di non aver spostato nulla, ma che forse sua moglie ha lavato il bancone e questo ha fatto spostare la bottiglia.


Insomma, GeoRge è in grado di dire dove sono gli oggetti, cioè può dire le coordinate latitudine e longitudine, ad un livello di dettaglio millimetrico della loro posizione geografica.


Questa invenzione poteva avere molte applicazioni ( catalogazione assoluta di oggetti naturali, come alberi o altro, o anche misurazioni di precisione della terra ), applicazioni di tipo pacifico e innovativo, ma anche applicazioni di tipo militare o commerciale, di cui GeoRge era assolutamente contrario.  Per questa ragione, era "scappato" dalla società in cui lavorava ( un "minestrone", una via di mezzo tra "BBM", Micros... o a Orac..., Goo... o Y...oo ), poichè questi volevano imporgli un uso redditizio ma contrario ai suoi principi.


Meglio sparire che dare questa possibilità al "male".


Questo è il riassunto della storia, che è, ovviamente, molto più lunga, con parti divertenti e goffe, e parti tecnologiche, piuttosto plausibili.


Penso che questo racconto potrebbe essere trasposto in un breve video, con riprese dal vero che si mescolano a riprese aeree, fatte con un drone, e a ricostruzioni 3D, fatte ... magari da un certo ... Antonello Buccella  :)



L'idea della realizzazione del ... "film" tratto da  "GeoDrinX_theStory" lo immagino tecnicamente qualcosa di simile a questo, interamente realizzato con Blender:





Ciao e grazie

Roberto (BobMaX) Angeletti



Link utili:




Link interessanti su Antonello Buccella:

White Shoal Lighthouse in Lake Michigan






venerdì 16 marzo 2012

Il Castello


3D Model di Antonello Buccella
TIN Model di BobMaX




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sabato 12 novembre 2011

Finale: Come una campana nella sera

Barth aprì la porta del bungalow.  All'interno, la tenue luce del tramonto filtrava dalle finestre lasciate leggermente socchiuse.  L'aria soffiava verso l'esterno, risucchiata dal movimento di Barth, e faceva suonare debolmente un filo di canne appese a mò di campanello, posto sul lato destro della porta;  le canne facevano un suono simile a quello dei grilli, che a milioni riempivano la collina intorno al giardino del bungalow.

Barth guardò il campanello.  Ogni canna, ruotando, mostrava il codice a barre.  Ogni codice era diverso dall'altro.  Ogni canna del campanello era distante dall'altra;  ognuna aveva una sua collocazione nello spazio, anzi nel "geo-spazio" di George: bastava un centimetro di differenza per essere in una collocazione spaziale differente.
Barth passò una mano lungo la catena di campanelli.  La catena era appesa in verticale.  Come potevano essere diversi i codici dei singoli oggetti, se questi erano appesi sullo stesso punto della Terra ?  Si trattava dello stesso "trixel", dello stesso triangolo, di quello stesso minutissimo elemento con cui George aveva diviso in centinaia di milioni di miliardi il mondo.  Quindi, per poter essere diversi anche sui campanelli, George era riuscito ad inserire anche la coordinata zeta, nella sua equazione.  Aveva indicizzato anche i punti nell'aria e non solo sul suolo.  Non solo il "geoide", egli aveva descritto, ma anche gli elementi posti più in alto.

Barth sollevò quella catenella, portando una delle canne più vicino ai suoi occhi.  La tenue luce della sera gli permetteva appena di vedere la sottile striscia di linee bianche e nere incollata sulla canna.  Mentre la guardava con attenzione,  Barth vide qualcosa che gli fece pensare in un primo tempo di essere diventato cieco per la poca luce.  Poi, chiusi e riaperti gli occhi guardò meglio, ponendo maggiore attenzione al codice.  Le barre stavano cambiando.  Lentamente il codice cambiava.
Barth prese in alto il filo che componeva tutto il campanello e lo staccò dal chiodo che lo reggeva.  Tornò fuori dal bungalow, per andare in giardino, in un punto con maggiore luce.  Nel centro c'era lo spiazzo con il tavolo.  Barth si sedette, poggiando la catenella di canne sul tavolo.  Avvicinò la testa al piano del tavolo ed aspettò qualche istante. Tutti i codici a barre erano cambiati ed erano tutti diversi l'uno dall'altro.
Barth sentì uno scroscio provenire dal mare.  Si alzò di scatto, lasciando le canne del campanello a stabilizzarsi sul tavolo.
Barth attraversò di nuovo il viale del giardino.  Raggiunse la terrazza che dava sulla scogliera.  Il mare era incredibilmente calmo.  Eppure, una leggera brezza soffiava, inarcando la vela di una barca, che si allontanava lentamente.  Era già troppo distante per poter leggere il nome della barca, ma il vento sembrava portargli il rumore delle cime, che sbattevano contro l'albero maestro, come una campana nella sera.







(music from:    Symbion Project ~ "Like One Returning from the Waves")


A presto

Roberto (BobMaX) Angeletti



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sabato 1 ottobre 2011

Sulla strada verso la spiaggia...






A presto

Roberto (BobMaX) Angeletti


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